Di Politica, razzismo, storie vere …

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Di: Gb☭☆
                                    
 In questo paese dove sfortunatamente il microfono è sempre in mano alle teste di cazzo si susseguono inarrestabili parole che ripetere sarebbe assolutamente oltraggioso. E allora capita di ascoltare i fascio-leghisti riversare puro odio e razzismo sull’ “immigrato di turno”. Ma voi, merde d’uomini, pensate veramente di non dovere nulla a queste popolazioni?
Vi tenete stretto il vostro benessere come se fosse tutto merito vostro. Lo pensate davvero? Eppure noi abbiamo sfruttato per anni il terzo mondo, siamo arrivati li e  li  abbiamo messi a lavorare sulle loro terre per estrarre quello che ci piaceva di più, li abbiamo sottopagati e poi ci siamo portati via i frutti. Diamanti, petrolio, oro terre e donne.
Tutto per soddisfare la nostra sfacciata mania di possesso e di ricchezza. Dove siamo passati abbiamo lasciato aridità, fame, miseria e qualche  tonnellata di scorie malsane . 
Gli USA hanno deportato milioni di autoctoni su navi, che non avevano nulla da invidiare ai treni della deportazione nazisti, per portarli a lavorare nei campi di cotone. Sempre la stessa illuminata democrazia occidentale mandava spie ad uccidere i capi di una delle due fazioni in lotta facendo ricadere la colpa sull’altra fazione in modo da scatenare l’ennesima guerra civile ad appannaggio delle malefiche industrie belliche tanto americane quanto europee. Nonostante tutti questi crimini non siamo ancora appagati ed ancora la “grande industria petrolifera” di casa nostra devasta la zona del delta del Niger con il petrolio, inquinando il fiume e rendendo impossibile la pesca agli abitanti. Ancora gli americani sganciano bombe chiamate “libertà” su paesi il cui unico crimine è possedere petrolio, distruggono tutto e tutti con le bombe intelligenti e poi appaltano la ricostruzione a ditte del loro paese. Proviamo per sfizio a fare un conto di tutti i soldi che dobbiamo al terzo mondo e restituiamoli, scommettiamo che il flusso migratorio avrà un’improvvisa inversione?
Quando vi comprate un diamante guardate dentro a tutte le sue cazzo di facce e ci vedrete uno dei tanti disgraziati annegati nel canale di Sicilia. Smettetela di credere che il solo fatto di essere fuori di prigione basti a considerarvi innocenti e quando guardate i vostri figli provate a vederveli  scomparire sotto gli occhi…perché se foste nati “nell’altra parte” quei vostri ragazzi obesi con l’iphone  non sarebbero probabilmente arrivati a vent’anni e quindi voi forse non sareste vissuti abbastanza per concepirli….alla faccia di altre centinaia di migliaia di bambini che crepano ogni anno e delle quali morti, soprattutto voi razzisti di merda, vi rendete complici compiacenti. Quando vi si mette davanti all’ oggettiva realtà e non avete argomenti per il contradditorio affidate la vostra falsa pietas all’ immaginetta strappa lacrime o alla donazione onlus. Al massimo  incolpate i vostri governi….Dimenticando che li scegliete voi, i vostri rappresentanti, quelli che danno voce ai concetti che anche VOI esprimete e di cui siete portatori sani. Quindi, razzisti dei miei coglioni, spero che gli immigrati che tanto odiate vi restituiscano almeno in parte ciò che avete direttamente od indirettamente, fatto passare  loro…..anche se so che sono troppo occupati a salvarsi la pelle per badare a delle merde come voi e non lo faranno.
 
“In qualsiasi modo si svolga la storia degli uomini, sono gli uomini che la fanno, perseguendo ognuno i suoi propri fini consapevolmente voluti, e sono precisamente i risultati di queste numerose volontà operanti in diverse direzioni, i risultati delle loro svariati ripercussioni sul mondo esteriore, che costituiscono la storia.”

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 Morale della favola.

L’attacco continuo alle  condizioni di vita e di quel poco “lavoro” che rimane, i tagli alla sanità, alla scuola, il restringimento dei diritti, non solo ci fa tornare indietro di cento anni, ma sta trasformando la società in una grande caserma. Uffici e fabbriche (Fiat in testa), in campi di concentramento in cui l’unica legge applicata è quella del padrone, senza alcuna mediazione e non per nulla si è persino discusso (udite, udite) di impiegare sistemi di sorveglianza per controllare i lavoratori.

 Per secoli la cultura dominante ha insegnato alle classi sottomesse la rassegnazione, a inchinarsi e accettare le sofferenze con cristiana o altra religiosa pazienza, come se il potere dei potenti di turno fosse frutto di una volontà divina e non degli uomini di una determinata classe sociale che difende i suoi interessi. Ora ai nostri giorni, tenta di plagiarla (ed in parte ci riesce benissimo) con l’ informazione pilotata dai media mainstream di regime. Allo stesso tempo, per naturale osmosi,  si è cercato in tutti i modi di soffocare qualsiasi moto di ribellione attentasse all’ incolumità della sacre istituzioni. Le sacre istituzioni come  il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, il WTO, la BCE che tutelano e difendono gli interessi della borghesia; “borghesia”, una vecchia parola ormai in disuso degli anni ’70, che rappresenta una delle classi sociali nelle quali viene tipicamente suddivisa la società capitalista e riguarda colui o coloro  che possiedono i capitali. Il pensiero predominante in chi li possiede è quello di arrogarsi diritti su tutto e su tutti e di dare continuità intrinseca a questi diritti trasformandoli in leggi creando, di fatto, una democrazia delegata e questo al di là dalle forme di governo e degli schieramenti politici. La crisi della democrazia italiana ha raggiunto gli aspetti di una farsa, di una commedia che sarebbe esilarante se non fossero in gioco i destini di milioni di cittadini e lavoratori, ai quali le forze politiche di governo non riescono e non possono offrire soluzioni per il miglioramento delle loro condizioni di vita sempre più precarie. La dirigenza del Partito Democratico, nonostante la confusione imperante al suo interno, sembra essere entrata sempre più nell’orbita di quei poteri capitalistici italiani ed internazionali che vorrebbero modificare la Costituzione antifascista nel nome della governabilità e degli interessi delle grandi imprese e delle banche ed anche se il sig.Renzi cerca di incantare il vas
to pubblico con i giochi di prestigio, la realtà ed il suo prospettarsi sul futuro non sembra godere delle stesse illusioni. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile oltre il 12%, mentre quello giovanile raggiunge il 40%; continua ad essere elevato il numero di ore di cassa integrazione; la povertà relativa supera il 12%, quella assoluta quasi il 7%; le imprese continuano a chiudere ad un ritmo impressionante; i contratti del pubblico impiego sono ancora bloccati.
 
I partiti e i movimenti della pseudosinistra, a fronte di questi dati, elaborano le più disparate teorie come, ad esempio, quelle di discutere  vari progetti di trasformazione della società cercando nuovi modelli di sviluppo piu equo fondato sulla lotta ai privilegi. Oppure, altri ancora, facendo in modo di attribuire allo Stato un ruolo di direzione economica ancorato a due fondamentali criteri: quello di favorire uno sviluppo produttivo fondato sul soddisfacimento dei bisogni reali dei cittadini e sulla sostenibilità ambientale; quello della promozione di uno sviluppo tecnologico che garantisca al tempo stesso la piena occupazione e il miglioramento generale degli stili di vita.
 
Questo potrebbe  benissimo avvenire attraverso il parlamento e con il partito borghese che meglio sappia rappresentarlo…. Ma in quest’epoca  non possono esistere partiti comunisti che esercitano praticamente gli interessi del proletariato e al tempo stesso praticano la lotta parlamentare ….sarebbe  corruzione economica e culturale, complotto simil-mafioso. La crisi, la disoccupazione, lo sfruttamento non si risolvono né con le riforme istituzionali e costituzionali, né con le lotte sindacali, pure importanti. Il capitalismo, per noi Comunisti, va abbattuto, fatevene una ragione!
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