” L’ invasione dei poveri “

Il testo che segue è stato scritto da un gruppo di compagni che si sono incontrati su Twitter e hanno creato  un comitato di scrittura collettiva comunista ✮☭ C.S.C.C.

traversata_migranti

2014 :
il diritto di libera circolazione nel mondo è consentito solo alle merci e agli eserciti: chi fugge da miseria e guerre non ha diritto di superare le frontiere.Cosicchè la deliberata volontà dei governi di non voler gestire le problematiche dellimmigrazione produce una situazione sociale imperniata di degrado ed ingiustizia, nella quale trovano facile strada populismo spicciolo e schiavismo.
Milioni di uomini e donne, bambini e anziani, di ogni età, razza e paese, vengono ogni anno uccisi dalle guerre, dalle privazioni, dall’inquinamento, dal saccheggio del territorio, dalla deprivazione e da malattie curabili.
Una parte importante dell’umanità è relegata a vivere in condizioni di miseria, di emarginazione sociale, di ignoranza, di abbrutimento intellettuale e morale, di precarietà. 
La crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale ha dato luogo all’ennesima crisi generale del capitalismo: una crisi economica che si trasforma in crisi politica e culturale. 
Una crisi mondiale, una crisi di lunga durata.
Le multinazionali al servizio della borghesia imperialista fanno razzia di risorse umane e ambientali nei paesi semicoloniali devastandoli; ad opera compiuta li abbandonano e si trasferiscono in altri. Questi si ritrovano ridotti nuovamente al rango di colonie, ma ora di colonie collettive dei gruppi imperialisti, sicché nessuno di questi si assume alcuna responsabilità politica, sociale, morale. Esiste  solo profitto e rendita oltretutto, approfittando della situazione sociale, alimentano “guerre civili” e fratricide, destabilizzando e deviando l’opinione pubblica.
Nel Bel Paese, la propaganda borghese funziona. E così, i nemici degli italiani diventano sempre quelli di tutti i razzisti accompagnati dal verbo imperialista e fa poca differenza se gli italiani ora odiano un po’ meno gli ebrei, ma più i rumeni, i nigeriani o i Rom, che diventano i capri espiatori di governi fallimentari e vengono additati al popolo come la causa di tutti i mali allo scopo di deflettere l’attenzione dai propri fallimenti.Il quotidiano linciaggio morale (e non solo) degli extracomunitari, è  la conferma tonante di quanto in basso sia sceso il discorso pubblico nel nostro paese e di come ormai molti ritengano perfettamente legittimo e premiante esprimere pubblicamente il peggiore razzismo.
“Istituzionalizzare” il  razzismo, per il liberismo ipercapitalista, diventa prioritario.Così si assiste al suo dilagare anche tra chi si considera antirazzista, tra i tanti che premettono sempre “io non sono razzista ma …” etra chi si adopera in distinguo, individuando buoni e cattivi: “I senegalesi sono lavoratori, i cinesi non pagano le tasse e comprano in contanti, i rumeni sono sempre ubriachi.”. 
Il razzismo è subdolo. È annidato ovunque, dove meno te lo aspetti. Alimenta, fomenta atteggiamenti e comportamenti profondamente violenti, spesso ignorati dai media mainstream, come succede nella “civilissima “Francia dove un giovane sedicenne Rom sorpreso a rubare in un appartamento, è stato linciato da una squadretta di “giustizieri”che dopo essere andati a cercarlo nel campo dove viveva, lo ha  cari­cato di forza su una Clio,  tra­sci­nato in un can­tina e mas­sa­crato di botte, abbandonandolo in coma e sanguinante den­tro un carrello di super­mer­cato.
In Italia, il razzismo è anche storia di rimozione, e non  solo rimozione della scomoda eredità del fascismo: dell’olocausto e delle violenze coloniali. È  la mancata elaborazione del razzismo sistemico che attraversa l’intera storia del paese,perché il razzismo non è un effetto contingente, legato ad altri fenomeni sociali, ma un profondo sistema di diseguaglianze prodotte dal capitalismo, con pesanti implicazioni sull’organizzazione sociale e del lavoro.
Noi comunisti chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente, e quindi ci muoviamo in direzione univoca per una radicale rivoluzione  delle legislazioni vigenti che guardino in maniera totalmente diversa alle persone che scelgono l’Italia come paese in cui costruire parte, o interamente, un proprio progetto di vita; per rivoluzionare i meccanismi partoriti dallo sciovinismo imperialista considerando la soggettività delle scelte migratorie e piantandola con la retorica dell’invasione; predisponendo veri e propri  piani di revisione dell’assetto sociale in funzione  delle nuove istanze che gli assetti strategici neocolonialisti hanno creato; catalizzando le espressioni di rabbia e disagio  convogliandole in una nuova lotta di classe, pura  espressione della vera sinistra rivoluzionaria che le forze reazionarie di ogni colore stanno cercando di seppellire.
Questo è il testimone che dobbiamo passare:  immaginare e praticare contesti di convivenza fra eguali in cui pesino sempre meno le forme di sfruttamento dell’ imperialismo mondiale.  
cscc
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...