Ciak: si gioca

ultras

Rai 1 ore 20 è tutto pronto per mandare in scena la finale della vecchia coppa italia ora “Tim Cup”,  si gioca a Roma tra le squadre Napoli e Fiorentina. La partita non inizia e gli speaker -cronisti in una sorta di estasi da audience, raccontano ai telespettatori ignari che probabilmente il ritardo è da collegarsi a violenti scontri  accaduti poche ore prima tra le “tifoserie organizzate”, non si comprendono bene le dinamiche, ma il bilancio parla di 10 persone ferite, quasi tutti tifosi napoletani, tre dei quali feriti da colpi di pistola esplosi nel tragitto verso le stadio, in zona Tor di Quinto. Tra questi, uno è stato ricoverato in codice rosso.

Tra le ipotesi, si parla di una lite tra alcuni tifosi del Napoli e ultras della Roma degenerata come una delle possibili cause del ferimento dei tre giovani napoletani.Un gruppo di tifosi partenopei si sarebbe avvicinato a un’area verde – dove c’è il “Ciak“, un ex locale – vicino allo stadio Olimpico, dove si trovava Daniele De Santis, l’ultrà della Roma interrogato e successivamente fermato in serata in ospedale dove era stato ricoverato con una gamba rotta. L’uomo, riconosciuto da alcuni tatuaggi avrebbe provocato gli ultras partenopei e sarebbe stato aggredito, quindi avrebbe esploso i colpi di pistola.

Intanto la situazione dentro allo stadio si infiamma, fumogeni, bombe carta, la tifoseria del Napoli pare non voglia si giochi la partita e da questo momento alla faccia di chi dovrebbe tutelare l’ordine:  dai dirigenti della Questura, la Figc o la Lega Calcio, alla presenza del Presidente del Consiglio, a quello del Senato, al corpo di Polizia di Roma, un ultras scavalcando la recinzione scende in campo,  inquadrato dalle telecamere  parla con il capitano del Napoli Marek Hamsik, in una sorta di convulsa trattativa, già questo è  assurdo,inspiegabile, inconcepibile.

Ma non è tutto,  per la Questura c’è stata anche la beffa: per evitare di creare ulteriori problemi di ordine pubblico, sono stati costretti a un conciliabolo con un rappresentante della curva campana, Gennaro De Tommaso   figlio di Ciro De Tommaso,affiliato al clan  camorristico del Rione Sanità dei Misso.

E’ stato lui a dare il “via libera” all’inizio delle ostilità. Il suo è un nome noto negli ambienti da stadio e tra le forze dell’ordine: ‘Genny la carogna‘ (ex leader del gruppo Mastiffs e oggi capo dell’intera Curva A del Napoli)  Già destinatario di Daspo ha alle spalle vari precedenti giudiziari  Non solo. Nella improvvisata ‘trattativa’ in diretta tv, non è passata inosservata la scritta gialla che campeggiava sulla maglia nera del capo ultras: “Speziale libero”, in riferimento ad Antonino Speziale, tifoso catanese condannato per la morte del poliziotto Filippo Raciti, ucciso dopo il derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.

Alla fine il presidente Aurelio De Laurentiis a Coppa Italia conquistata nel corso di un’intervista lo riconosce : “A Napoli è tutto diverso”. Caro presidente non solo a Napoli ma in generale è tutto diverso in Italia. Nel paese al contrario forse il Prefetto e il Questore di Roma dovrebbero essere rimossi, ma è piu facile che Genny ‘a Carogna abbia un riconoscimento istituzionale!!

 

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