La finanza solidale

Un incontro a porte chiuse con 150-200 esponenti della borghesia milanese che potranno tastare con mano la preparazione economica del candidato alle primarie del Pd Matteo Renzi. E anche un modo per allontanarsi dalle polemiche delle ultime ore: «Trovo ingiusto che il quotidiano fondato da Antonio Gramsci scriva che rottamazione è una parola fascistoide. Sentirsi dare del fascista è inaccettabile», ha replicato Renzi all’Unità. L’idea del dibattito, con le regole della Chatham House – secondo le quali i partecipanti sono liberi di utilizzare i contenuti ascoltati nell’incontro ma senza attribuirli ad alcuna fonte specifica – è del gestore Davide Serra, fondatore dell’hedge fund londinese Algebris. Il quale, come privato cittadino, sta supportando Renzi nella stesura della parte economica del suo programma con cui, se batterà Bersani, si presenterà alle elezioni della prossima primavera. A far scattare la scintilla tra i due è stata la comune partecipazione in gioventù al mondo degli scout, una scuola di vita secondo entrambi. All’invito di Serra questa sera risponderanno uomini e donne della finanza, imprenditori, avvocati, tra cui anche qualche nome ben conosciuto.

LA LISTA DEI PRESENTI

Le agenzie di stampa segnalano i presenti: Radiocor cita, tra i presenti al Four Seasons, Piergaetano Marchetti, consigliere Rcs Mediagroup, Andrea Guerra, a.d. di Luxottica, Claudio Costamagna, di recente nominato presidente di Impregilo, il docente della Bocconi Tito Boeri, il finanziere Francesco Micheli, Andrea Casalini, numero uno di Buongiorno, il cavaliere del lavoro Benito Benedini, Giorgio Basile di Isagro. Salvatori, numero uno di Lazard Italia, Franco Moscetti, numero uno di Amplifon, e Flavio Valeri, a capo delle attività italiane di Deutsche Bank sono invece segnalati alla cena. L’Ansa aggiunge l’ex dg di Bpm, Enzo Chiesa, Andrea Soro di Royal bank of Scotland alla lista.

Fausto Raciti, chiede spiegazioni sul punto al sindaco di Firenze: “Mentre i suoi tifosi ‘asfaltano’ Massimo D’Alema, manifestando un senso dell’ironia piuttosto macabro, Matteo Renzi oggi organizza una cena di finanziamento al Four Season di Milano con il gotha della finanza e dell’economia meneghina”. “Tutto legittimo, ma mi chiedo perche’, rottamato il gruppo dirigente della sinistra, dovremmo sostituirlo con i volti e le idee degli uomini che hanno provocato la crisi. Nell’augurare buon appetito a tutti mi spiego finalmente perche’ Renzi sia contrario alla patrimoniale. In effetti la rivoluzione proprio non e’ un pranzo di gala”, conclude Raciti.

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