Sicurezza=+ctr +repressione

 

Recentemente Padova è comparsa nella cronaca nazionale per due proposte politiche che serviranno a renderci tutti più "sicuri". Una è quella di alcuni commercianti del centro città,
pagare a proprie spese delle guardie armate private, come Civis e Vigilantes, per controllare nelle ore notturne le zone a più alto rischio di "sbandati e delinquenti"; l’altra è quella di dare la possibilità ai cittadini di riprendere con i videofonini eventuali episodi di "criminalità" e mandarli in tempo reale alla questura. "Le città non sono sicure a causa di ladri, spacciatori,violentatori, il degrado …"slogan, questo, sentito ripetutamente in campagna elettorale da  tutti i principali partiti, infatti i temi della sicurezza e dell’illegalità sono stati tra i punti chiave
nelle scorse elezioni.
Viviamo in piena crisi economica, il costo della vita aumenta vertiginosamente, il lavoro è
sempre più precario, la scuola pubblica è costantemente attaccata, gli operai continuano a
morire ogni giorno. E’ normale che aumenti l’insicurezza e il malessere sociale. In tale clima, la
risposta dello Stato è quella di indirizzare la rabbia delle persone verso il diverso e nei confronti
di un falso nemico, creato ad arte per distogliere l’attenzione sul problema reale: questa
società malata. Infatti, lo Stato da sempre usa la strategia della divisione e del controllo sociale per generare un clima di allarme e paura tra la gente, ed essere così legittimato a usare il pugno di ferro e varare indisturbato leggi e manovre autoritarie. Ne consegue un becero razzismo per
scatenare una guerra tra poveri. Non a caso alle ultime elezioni hanno vinto quei partiti che della xenofobia e della sicurezza hanno fatto la propria bandiera, e in coda troviamo il Partito Democratico che si è distinto su tali temi. Infatti, la cosiddetta "sinistra" ha spianato la strada a tale situazione,sperimentando in molte città nuove politiche securitarie, vedi la giunta Cofferati a Bologna con gli sgomberi dei campi Rom, Zanonato a Padova con il muro in via Anelli, e le ordinanze di Cioni a Firenze contro lavavetri e barboni.
La sicurezza è un bisogno dei ricchi, i quali sono costretti a difendere il loro patrimonio rubato alla collettività attraverso la "proprietà privata", principio cardine di tale società. Per giustificare questa necessità, cercano di proiettarla tra la gente, ingannandola e facendole credere che la sicurezza
è proteggersi dall’immigrato, e non quella di un lavoro, di una casa, della sanità … anche per legittimare la tendenza allo stato di polizia. Questa situazione è il prodotto della società capitalista, che genera la fame, la miseria e la delinquenza … l’unica strada di sopravvivenza per le classi
sempre più emarginate dal sistema! Ma in generale, Pd e Pdl convergono non solo sul tema del rigore e della sicurezza, in quanto continuano ad affermare che le riforme sociali le faranno assieme, ma sono anche perfettamente in sintonia nel continuare ad investire nella guerra. Le attuali missioni belliche a cui partecipa l’Italia non sono state neppure menzionate in campagna elettorale da entrambi i poli, per dire che non sono nemmeno in discussione. Così, questi partiti nel "correre da soli" hanno isolato le frange considerate "estreme", come i “sinistri arcobaleni”. Per tale ragione l’attuale maggioranza parlamentare avrà ancora più campo libero nelle future politiche antipopolari e non vi sarà alcuna opposizione in  parlamento, poiché questa sarà tutta nelle piazze. Non releghiamo il nostro futuro verso le stesse persone che da anni si arricchiscono sulla nostra
pelle, non pensiamo di vivere in una vera democrazia solo perché ogni tanto abbiamo la possibilità di porre una croce sulla scheda. Mai come ora è necessario un cambiamento rivoluzionario della società che spazzi via, una volta per tutte, chi non ha mai smesso di sfruttarci.


Pace, lavoro e felicità si conquistano solo con la lotta.
CHE SIA VELTRONI O BERLUSCONI, I SACRIFICI LI FACCIANO I PADRONI!
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