Ancora denigrazione ed accuse ai Comunisti

Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

Sulla nuova, furiosa, ipocrita, vergognosa campagna denigratoria nei confronti dei comunisti

Il giorno 27.4.2007 sono stati pubblicati su l’Espresso e su Il Corriere della Sera alcuni articoli evidentemente denigratori e diffamatori nei confronti del nostro partito e di altre organizzazioni (L’altra Lombardia, Senza Censura, ecc.). Gli articoli fanno parte di una lunga serie di esternazioni da parte di vari personaggi politici che mirano a censurare le lettere pubblicate su vari siti internet dei compagni arrestati il 12 febbraio. È un evidente attacco alla libertà di pensiero e di espressione. Lo stesso giudice Giovagnoli su Repubblica del 7 aprile scorso afferma: “difficile impedire che le idee di una persona possano uscire dal carcere, se queste non costituiscono un reato”. Ma le dichiarazioni incalzano fino a contestare la pubblicazione sui siti internet di una poesia della giovane compagna Amarilli Caprio; i giovani di Forza Italia si spingono fino a chiedere la chiusura dei siti.

Ieri è stato il giorno dell’anniversario della morte di Antonio Gramsci, ucciso perché comunista nelle carceri fasciste. Di lui il regime fascista disse “bisogna impedire a questo cervello di funzionare” e alla fine ci riuscirono, ma non impedirono al suo partito, il PCI, di abbattere il fascismo.

Oggi i degni eredi di quel regime gridano allo scandalo per le parole dei compagni. Vogliono impedire che le nostre parole girino, che i nostri cervelli funzionino. Le nostre parole fanno loro paura perché sono un atto di accusa al loro regime di abbrutimento, sfruttamento, miseria e guerra. Le nostre parole fanno paura perché dicono la verità, quella verità che anche i lavoratori e le masse scoprono ogni giorno sulla loro pelle.

L’articolo di Fabrizio Gatti sull’Espresso prende spunto da una lettera aperta che il Partito dei CARC ha indirizzato a Maurizio Zipponi (che però non è stata pubblicata né da l’Espresso, né da nessun altro giornale) che durante la trasmissione Annozero negò che la CGIL effettua espulsioni politiche di tesserati perché comunisti o particolarmente onesti e combattivi. Nella lettera (allegata) si citano i casi di Renzo Gemmi, Valter Ferrarato, Pier Redamanti, nonché l’atteggiamento tenuto dalla CGIL Toscana e Emiliana in questi ultimi mesi che sta chiamando i suoi iscritti membri dei CARC o nostri simpatizzanti minacciandoli di espulsione. La lettera aperta invita Zipponi ad informarsi meglio e a rispondere pubblicamente. Non sappiamo se l’articolo denigratorio e forcaiolo di Gatti sia la risposta indiretta di Zipponi.

Agli articoli citati si aggiunge l’articolo pubblicato sul Corriere della sera a firma Biondini e Fasano che grida allo scandalo per il nostro appello NO alla persecuzione dei comunisti. Il nostro appello ha raccolto più di 3.500 firme ed è sul nostro sito così come su altri da almeno 7 mesi; ogni 15 giorni mandiamo l’aggiornamento alla stampa, lo abbiamo consegnato più volte, con preghiera di pubblicazione, personalmente nelle mani di vari giornalisti (TG2, Annozero, Rete 4) e lo abbiamo faxato ogni quindici giorni agli uffici della procura. Non è stato mai pubblicato. Su di noi è calata la censura.

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Ieri improvvisamente la stampa di regime “scopre” l’Appello e se ne scandalizza. Probabilmente lo “scopre” solo il 27 perchè è il penultimo giorno della consegna delle firme per le elezioni amministrative. L’anno scorso durante la raccolta per le elezioni politiche, il 14 febbraio 2006, la Digos ha fatto irruzione nelle nostre case che ci ha sequestrato i computer, i moduli elettorali, ecc., ma malgrado questo attacco riuscimmo a presentarci nei comuni di Milano, Napoli, Roccasecca dei Volsci (LT) e nella provincia di Lucca. Oggi, forse non potendosi permettere, grazie alla nostra lotta, alla nostra campagna di controinformazione e alla raccolta firme, di aprire il 9° procedimento a nostro carico, la borghesia apre una campagna denigratoria a mezzo stampa

Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

nei nostri confronti (sul Giornale addirittura si afferma che il 25 aprile, in piazza a Milano, il nostro volantino veniva diffuso da giovani con i pitbull al guinzaglio!).

Decisamente vogliono evitare a tutti i costi la presenza dei comunisti nel campo elettorale perché questa presenza mette ancora più in evidenza cosa è la loro democrazia. La democrazia per cui fanno la guerra a fianco degli americani, massacrando centinaia di migliaia di persone; democrazia per la quale muoiono 4 lavoratori al giorno; democrazia in cui, anche con i soldi rubati dal TFR dei lavoratori, si finanziano i bombardamenti in Iraq e in Afghanistan.

Oggi addirittura su Repubblica compaiono articoli dal titolo “Insulti e minacce contro la procura” a firma di Paola Cascella oppure “Un aggressione alla procura. Di Nicola: io e il pm Giovagnolli nel mirino dei CARC”.

Il Corriere della Sera del 27 aprile scorso, con un articolo firmato da Biondani e Fasano, sostiene che Diliberto, Dario Fo, Don Gallo, Don Vitaliano e Deaglio affermano di non aver mai sottoscritto il nostro appello (Diliberto starebbe pure rimuginando su una querela), che Margherita Hack avrebbe firmato solo un appello generico e che Giulietto Chiesa avrebbe firmato solo un appello contro uno specifico “accanimento giudiziario contro un ragazzo comunista”. Le affermazioni del Corriere sembrano oscillare tra l’ingiuria e la diffamazione. È ingiurioso verso i CARC perché ipotizza che noi avremmo imbrogliato i firmatari, è diffamatorio verso i firmatari perché li spaccia per persone che firmano senza sapere cosa. Naturalmente il Corriere evita accuratamente di riportare le domande che sono state rivolte dai suoi giornalisti ai firmatari intervistati! Sono inquietanti le pressioni che si stanno esercitando su questi personaggi di rilievo per spingerli a non esercitare o a rinegare il loro legittimo diritto di esprimere la propria opinione.

Il reato di opinione è sempre più vicino. La repressione è sempre più ampia.

Questo 25 Aprile i rappresentanti del Governo ed i loro amici hanno cercato, per l’ennesima volta, di far passare questo giorno come il giorno della riconciliazione. Emblema di questo: la Moratti e Bertinotti vicini sullo stesso palco!

Ma ciò che è più significativo è che con la loro riconciliazione sono riusciti a far fare ai compagni di Rifondazione Comunista (il partito dei movimenti, come amavano definirsi fino alle ultime elezioni) i cordoni di sbarramento affinché i possibili contestatori non arrivassero in Piazza a fischiare. La destra “sta mettendo tutti in riga” e attraverso i dirigenti come Bertinotti ed Epifani sta cercando di mettere a suo servizio i lavoratori dei sindacati, i compagni di base del PRC e del PdCI per scagliarli contro altri lavoratori e contro altri compagni.


Esprimiamo solidarietà a tutti i compagni colpiti dalla repressione e a tutti i sinceri democratici sotto pressione per il loro tentativo di salvaguardare i diritti democratici!

Invitiamo tutti i compagni di base del PRC e del PdCI a leggere la lettera aperta all’onorevole Zipponi (che qui alleghiamo) e chiedere conto ai loro dirigenti delle azioni messe in campo dai loro partiti a danno del Partito dei CARC e delle altre organizzazioni comuniste, antifasciste, antimperialiste, dei Centri sociali, ecc..

Invitiamo i sinceri democratici che si sono sentiti di prendere una posizione per difendere la libertà di pensiero, a chiarire pubblicamente la loro posizione e a non farsi strumentalizzare dalla stampa e da chi ha l’interesse a mettere a tacere il dissenso.

Invitiamo nuovamente tutti i lavoratori e tutti i compagni a rilanciare con forza l’appello NO alla persecuzione dei comunisti. Costruiamo centinaia di banchetti e presidi di raccolta firme in tutta Italia. Non facciamoci imbavagliare!

Difendiamo la libertà di espressione e l’agibilità politica per i comunisti!

 

Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC) 

Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

Via Tanaro, 7 – 20128 MComitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)ilano Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC) – Tel/Fax 02.26306454

e-mail: resistenza@carc.it – sito: www.carc.it

 

 

 
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