ENNESIMO DIVIETO DI MANIFESTARE A PADOVA

 

Oggi, 12 aprile, a due giorni dal presidio dell'Associazione Parenti e Amici degli arrestati il 12 febbraio, il Comune di Padova ha respinto la richiesta di manifestare per denunciare le condizioni di isolamento dei comunisti detenuti e la campagna di censure, repressione e caccia alle streghe operante da due mesi.
Il pretesto addotto è stato quello di avere fatto la richiesta di autorizzazione come singolo cittadino (assolutamente legittima e sancita dalla costituzione) e non come associazione. La realtà è che le istituzioni sono terrorizzate dal fatto che la grande solidarietà costruita in questi mesi si allarghi e si rafforzi ulteriormente e che circoli una controinformazione che smascheri le responsabilità dell'operazione repressiva e della sua gestione politica e mediatica.

Così come accaduto con l'assemblea negata un mese fa, poi svoltasi con una grande partecipazione, dobbiamo denunciare le censure continue e il diritto di esercitare la libertà di informazione e di raccolta della solidarietà. Solo rilanciando la mobilitazione potremo rompere il muro di menzogne e di silenzio che circonda i comunisti e i loro familiari e amici, solo praticando il sostegno concreto e pubblico ai nostri compagni in carcere potremo rompere la tortura dell'isolamento.

RILANCIAMO QUINDI IL PRESIDIO DI INFORMAZIONE E SOLIDARIETA' SOTTO IL COMUNE DI PADOVA SABATO 14 APRILE ALLE ORE 11.00.
parentieamici@libero.it 

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