Si è aperta la caccia alle streghe

SI E’ APERTA LA CACCIA ALLE STREGHE
NON CI FAREMO INTIMIDIRE!

 
Il 12 febbraio il CPO “La Fucina” ha subito una perquisizione con il pretesto di essere un luogo frequentato da uno degli inquisiti dell’inchiesta denominata “operazione tramonto”.
Nessuna accusa specifica è stata mossa contro “La Fucina”. Nonostante questo, le immagini del centro popolare sono comparse su tutti i mass-media, in una sorta di messaggio subliminale negativo teso a creare il vuoto intorno alla nostra realtà territoriale. Una sorta di linciaggio pubblico preventivo riservato a chi non rimane in silenzio di fronte alle politiche antioperaie e guerrafondaie del governo Prodi che, sepolte le promesse elettorali, ha proseguito e rafforzato la linea politica del precedente governo di centro-destra.
I 4 compagni arrestati a Sesto nella mattina di oggi (14/02) mentre attacchinavano manifestini contro la repressione e la guerra e di promozione ad una partecipazione amplia e di massa alla manifestazione di Vicenza, sono una delle conseguenze della caccia alle streghe che si è aperta. Arrestati sulla base di un reato, “propaganda sovversiva”, che è stato abrogato dal governo Berlusconi come uno degli ultimi atti del suo esecutivo'' e che, di fatto, non esiste. Evidentemente, l’applicazione di quel “garantismo” con il quale tanti pseudo-democratici si riempiono la bocca, è riservato solo nei casi in cui le indagini riguardano personaggi come Berlusconi, Prodi ed altri dei “salotti bene”.  
 
Non è per niente casuale che tale operazione ed il clima criminalizzatorio ad esso correlato  siano stati dispiegati a pochi giorni dalla manifestazione nazionale di Vicenza, contro l’ampliamento della base militare USA funzionale alle guerre di aggressione imperialista
L’opposizione di massa contro le basi militari e la guerra in Medio Oriente, compiuta per il petrolio e giustificata con la “lotta al terrorismo internazionale”, mette in difficoltà il governo che per spostare il dibattito ed influenzare i movimenti per scongiurarne la radicalizzazione, ricorre a tutte le opzioni possibili.
 
Sono anni che “La Fucina” svolge un’attività di aggregazione, d’iniziativa e di mobilitazione popolare su temi sociali e politici nazionali ed internazionali, come la condizione operaia e la solidarietà antimperialista con i popoli in lotta. Una voce “contro” presente a Sesto San Giovanni che, attraverso la propria attività, propone una riflessione critica in contrasto con le martellanti campagne mass-mediatiche tese all’omologazione e alla passività della gente.
Attività fatta di incontri, dibattiti, mostre, concerti, manifestazioni, proiezioni di filmati, volantinaggi… attacchinaggi, per dar voce a quella parte del mondo quotidianamente sfruttata e oppressa.
 
Per questo vogliamo ribadire che ci opporremo ad ogni manipolazione e strumentalizzazione delle forze di polizia e delle istituzioni che, attraverso la repressione delle realtà e dei movimenti di lotta, vogliono criminalizzare e ridurre al silenzio ogni forma di opposizione e dissenso politico e sociale.
 
 
CPO “La Fucina”
14/02/07 Sesto San Giovanni
via Falck 44 Sesto san Giovanni (MI)
MM1 Sesto FS e 5 minuti a piedi

 

 

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