Occupazione Mariano Lupo 3 arresti

   Comunicato stampa sui fatti di Parma

Venerdi 27 gennaio i compagni di Parma hanno rioccupato la sede storica del centro sociale Mario Lupo, dopo il violento sgombero del 7 ottobre 2005, con l'intenzione di farne un centro di documentazione antifascista.

Ma anche stavolta la violenza non si è fatta attendere: il presidio è stato caricato, mentre le tre persone salite sul tetto per un'azione dimostrativa venivano assediate da pompieri, carabinieri e
polizia. Nessuna trattativa è stata possibile, come hanno da subito dimostrato le dichiarazioni del sindaco che ha parlato di occupanti "fascisti", che "devono andare in galera"
Così i tre hanno passato quaranta ore sul tetto, mentre le forze dell'ordine impedivano persino di far arrivare loro una coperta.
Una volta scesi sono stati portati dapprima in questura e poi in carcere, dove hanno passato la notte nell'attesa del processo per direttissima. Lunedì mattina, primo rinvio: è necessario aspettare la perizia sui danni ordinata dal Comune. Altra notte in carcere. Martedì mattina: ancora attesa, non è ancora avvenuta l'udienza di convalida degli arresti (fissata per le 16) e quindi non può esserci il processo. Rimpalli tra giudici, rinvii per questioni burocratiche: intanto il tempo passa e fuori si scatena la caccia ai teppisti da parte delle forze politiche, sia di centrodestra che di centrosinistra.
Non ci sono parole abbastanza forti per commentare tutto questo.
Tre persone, la cui vita è ferma da domenica sera per motivi pretestuosi. Tre persone usate come monito di una repressione che colpisce tutti noi, senza alcuna proporzione tra delitto e castigo. Tre
persone, nel silenzio di migliaia di altre.
La memoria, appena celebrata dalla nazione commossa, con spot e leggi contro il reato di opinione, comincia a scivolare su squallidi ingranaggi collettivi. E fino a qui, niente, ma proprio niente, va bene.

Supporto Legale


contatti: info a supportolegale.org
http://www.supportolegale.org

Supporto Legale e' una rete di persone che seguono i processi di Genova, Cosenza, Napoli e Milano: quelli a manifestanti, quelli a pubblici ufficiali accusati di violenza, torture, abuso di potere.
Supporto Legale trascrive le udienze, le trasforma in sintesi comprensibili, le pubblica e le diffonde; inventa progetti, campagne e iniziative di informazione e raccolta fondi.
Supporto Legale, nato per iniziativa di alcuni mediattivisti che partecipano alla rete di Indymedia, fa un lavoro di informazione e comunicazione, di supporto tecnico e di finanziamento, con una serie di
campagne di raccolta fondi, versando integralmente il ricavato per il lavoro delle segreterie e per le spese processuali.

 Perche' la memoria e' un ingranaggio collettivo.

 

 

 Polemica sullo stato di salute degli arrestati

Sulla vicenda del Mario Lupo non è ancora stata scritta la parola fine.
Da due giorni i tre ragazzi che hanno passato oltre 36 ore sul tetto della palazzina di piazzale Salvador Allende sono dietro le sbarre del carcere di via Burla. Oggi,quasi certamente,finiranno sotto processo per direttissima con l’accusa di danneggiamento aggravato e invasione di edificio pubblico.
Il pubblico ministero Lucia Russo,che segue l’inchiesta, è pronta a chiedere pene decisamente pesanti nei loro confronti.«Si era cercato di raggiungere un accordo – dice Andrea Marvasi,avvocato dei ragazzi- ma non c’è stata nessunarisposta.Vedremo come andrà il processo ma domani (oggi,ndr)saranno sicuramente liberi».Gli autonomi,nonostante i pochi risultati raggiunti con l’occupazione,hanno già deciso di rilanciare.
Sono già state annunciate diverse iniziative da mettere in piedi nei prossimi giorni e sono pronti a far parlare di sé.«Dobbiamo decidere – spiega Francesco,uno dei portavoce – se fare una manifestazione davanti al tribunale per protestare contro gli arresti.
Per ora l’unico appuntamento fissato è quello di sabato con una assemblea pubblica in via Testi».
Intanto è polemica sulle condizioni dei tre che sabato mattina sono saliti sul tetto della palazzina per scendere solamente domenica sera.Secondo la questura i giovani,due uomini ed una donna al di sotto dei trent’anni,sono in buone condizioni.«Hanno avuto dei grossi problemi per il freddo – ribattono dal centro sociale- ed uno ha una mano molto gonfia a causa di un tentativo di farli sgomberare della polizia».

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